Macelleria cosmica
Gradisca d'Isonzo, via Antonio Bergamas 3
Il progetto performativo Macelleria Cosmica parte da una riflessione sul corpo umano che, in quanto materia, è universalmente connesso più di quanto siamo abituati a credere. Il nostro corpo, infatti, è un aggregato di atomi precedentemente appartenuti ad altri esseri viventi, animali o vegetali. Questi atomi, a loro volta, hanno un’unica origine, la fusione nucleare nelle stelle.
Siamo quindi sempre la carne di qualcos’altro: usando le parole di Emanuele Coccia, una «macelleria cosmica».
Il progetto si sviluppa attraverso l’incontro di più linguaggi: performativo, visivo e tecnologico.
In scena, una performer dà voce a un monologo di memoria beckettiana,
all’interno di uno spazio sospeso. Una camera riprende live la scena, che viene in contemporanea manipolata, distorta e processata in presa diretta e proiettata. Il tema del corpo viene così sviluppato come materia in continuo
movimento e trasformazione.
Ad alternare le proiezioni, appare un testo, che invita lo spettatore a riflettere sul proprio ruolo all’interno di un ecosistema in cui tutto è costituito dalla stessa materia vibrante.
uno spettacolo di
Kilonova Art
con
Greta Milani
regia
Alberto Colombo Sormani
visual
Design Giulia Nespoli
curatela
Valeria Torresan
produzione
Pallaksch
con il sostegno di
Bus 14, Casa degli Artisti, ZONA K
vincitore del progetto Start&Go
l’iniziativa è stata realizzata all’interno del progetto ARS. Arti Re(l)azioni Scienze promosso dal Comune di Gradisca d’Isonzo
con il contributo di
Regione Friuli Venezia Giulia
in collaborazione con Kaleidoscienza
Kilonova Art è un collettivo di ricerca transdisciplinare che si muove tra performance, nuove tecnologie e linguaggi visivi, esplorando i confini tra arte e scienza. Il gruppo unisce background che spaziano dalla fisica al design, dal teatro all’arte visiva, fondendo corpo, immagine e tecnologia in un unico linguaggio scenico.
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Tra segni ribelli e sogni a colori