Asteroide
Gradisca d'Isonzo, via Marziano Ciotti 1
Un omaggio al musical, alle sue travolgenti e paradossali logiche, alle storie d’amore che finiscono improvvise come un asteroide. In Asteroide la figura di un misterioso paleontologo si presenta al pubblico per discorrere di ossa, estinzioni e materiale cosmico. La geologia e il romanticismo hanno una cosa in comune: raccontano che le cose durano a lungo. L’assurda ipotesi di un asteroide che avrebbe portato all’estinzione istantanea di tutti i dinosauri ha
sconvolto la comunità scientifica negli anni ‘80: nessuno poteva accettare una storia così affascinante quanto inverosimile. La stessa incredulità di chi, all’improvviso, perde un amore ed è costretto ad accettare che la vita cambi direzione in modo repentino e crudele. Con la consueta ironia, Marco D’Agostin costruisce una partitura per voce e corpo che muovendosi tra paleontologia, danza e sentimento racconta gli infiniti modi coi quali la vita trova sempre il modo di resistere.
di e con
Marco D’Agostin
suono
Luca Scapellato
canzoni
Marco D’Agostin,
Luca Scapellato
scene
Paola Villani
luci
Paolo Tizianel
costumi
Gianluca Sbicca
con un’incursione testuale di
Pier Lorenzo Pisano
assistente alla creazione
Lucia Sauro
promozione e cura
Damien Modolo
produzione
VAN
l’iniziativa è stata realizzata all’interno del progetto
ARS. Arti Re(l)azioni Scienze
promosso dal Comune di Gradisca d’Isonzo
con il contributo di
Regione Friuli Venezia Giulia
in collaborazione con
Kaleidoscienza
Marco D’Agostin è performer, danzatore, coreografo e regista. I suoi lavori si interrogano sul funzionamento della memoria, dando vita a dispositivi coreografici che a partire da archivi personali o collettivi cercano di innescare con il pubblico pratiche di partecipazione e immedesimazione. Fondatore di VAN, vincitore di tre premi UBU, è stato artista associato al Piccolo Teatro di Milano e si esibisce nei principali teatri e festival europei.
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Tra segni ribelli e sogni a colori